La nostra storia


La Duezeta inizia la produzione nel 1973 come ditta individuale, in una piccola officina dove si producevano serramenti in alluminio, in seguito, l’acquisizione di alcuni importanti lavori in Germania verso il 1975, ha dato l’opportunità ai fratelli ZAVAGNIN di vedere quanto fosse diffuso in quella zona il serramento in PVC, facendoli incuriosire. Come seguito a questa esperienza, nel 1976 decisero di iniziare anche loro a produrre serramenti in PVC per quel mercato particolare e poi successivamente per l’Italia.
Nel 1975 la piccola officina diventa una superficie produttiva di 600 metri, e successivamente, 10 anni dopo, nel 1985, si è ulteriormente ampliata fino a raggiungere i 2500 mq.
A partire dal 1985 la DUEZETA scelse di lavorare prevalentemente col mercato dei privati, privilegiando il lavoro artigianale, effettuato con grande cura e particolare attenzione per le esigenze della clientela ma nello stesso tempo utilizzando le più moderne tecnologie ed il materiale più innovativo quale appunto il PVC.
Questa attenzione alla produzione di qualità è ulteriormente avvalorata dalla certificazione secondo la norma ISO 9001:2000 relativa al sistema aziendale, ottenuta nel 2001. Inoltre, si prevede che nel giro di un anno, l’azienda riuscirà a conseguire anche la certificazione sul prodotto.

Attualmente le finestre e gli scuri sono marcato CE in conformità alle normative UNI EN 14351 e UNI EN 13659.

La DUEZETA risulta un’azienda strutturata e saldamente organizzata tramite una distribuzione delle varie responsabilità dei processi alle varie funzioni aziendali : direzione, commerciale, tecnico, amministrazione, che i clienti possono agevolmente contattare, anche tramite il servizio E-mail personalizzato, di cui forniamo gli indirizzi alla voce “contatti” del menu.

Il PVC

Circa un secolo separa la sintesi del cloruro di vinile, avvenuta in laboratorio ad opera del francese Henri Victor Regnault nel 1835, dalla produzione dei primi oggetti in PVC. Il PVC (POLIVINILCLORURO) è un polimero di sintesi prodotto dall’unione di due materie prime naturali : un 43% di etilene (derivato dal petrolio ) e un 57% di cloro (derivato dal sale comune). Si tratta quindi di un materiale termoplastico di origine prevalentemente naturale che fa un uso ridotto di materie prime a disponibilità limitata e non rinnovabili.